Assemblea della sezione: il saluto di Massimo Amistadi e il nuovo Direttivo
Sabato 21 marzo si è svolta l’Assemblea Ordinaria della SAT di Arco, un appuntamento segnato dal profondo valore umano e associativo del saluto di Massimo Amistadi, che conclude il suo mandato dopo nove anni alla guida della sezione.
Dopo i saluti delle autorità presenti, Marco Piantoni, Vicesindaco del Comune di Arco - Cristian Ferrari, presidente SAT - Ginetta Santoni, Sindaca di Dro - Mchela Calzà, Consigliere Provinciale, la relazione del Presidente è stata il passaggio centrale della serata.
Ripercorrendo il cammino iniziato nel febbraio 2017, Amistadi ha rivendicato con orgoglio la sua visione di SAT: una "grande famiglia allargata": un luogo di partecipazione, tutela del territorio e cultura della montagna. Due i pilastri che hanno guidato la sua presidenza: la montagna come ambiente da custodire e il volontariato come cuore pulsante della sezione.
L’Assemblea ha tributato un lungo applauso alla nomina di Rita e Gemma come Consigliere Onorarie. Un riconoscimento doveroso a due colonne della Sezione.
Dopo l’approvazione del bilancio e le relazioni dei gruppi, è stato eletto il nuovo consiglio. Accanto ai confermati Manuela Calzà, Barbara Michelotti, Mara Bridarolli, Laura Ceretti,Marco Calzà, Ives Nicolli, Rosanna Dellana, Pier Paolo Vivaldi, entrano i nuovi componenti: Tiziano Morandi, Silvano Bertamini e Carlo Rosà. Per il collegio dei Revisori dei Conti sono stati eletti Massimo Amistadi, Ruggero Cazzoli e Ilaria Degliuomini.
"Non ti sei limitato a guardare la sezione crescere: ne hai ascoltato i bisogni,ne hai protetto i rami più fragili e hai saputo attendere con fiducia la maturazione di ogni progetto." con queste parole il Direttivo ha ringraziato un leader che ha saputo essere guida e stimolo costante, capace di coltivare non solo una realtà associativa, ma le persone che la rendono viva
L’assemblea si è chiusa con unanime gratitudine per l'impegno e la costanza dimostrati in questo nove anni con la certezza che, come recita il saluto finale, "nuovi orizzonti attendono ancora di essere esplorati".


