Premio “Stella di Montagna” in memoria di Giancarlo Lutteri
Una sala gremita e partecipe ha fatto da cornice alla cerimonia in memoria di Giancarlo Lutteri, affettuosamente conosciuto con il soprannome di Galetina. L’iniziativa, nata dalla volontà della famiglia, è stata organizzata in collaborazione con l’Associazione Giacomo Floriani, la Sezione SAT di Arco e con il patrocinio del Comune di Arco — un segno tangibile del profondo legame di Giancarlo con la città, i satini e la comunità arcense.
Il cuore della serata è stato il ricordo affettuoso e poetico di chi lo ha conosciuto e stimato. Si sono alternati gli interventi di Massimo Amistadi, Presidente della Sezione SAT di Arco, Marco Piantoni, Vicesindaco del Comune di Arco, Gabriele Lutteri, figlio di Giancarlo, Gilberto Galvagni, amico d’infanzia, e Sandro Parisi dell’Associazione Giacomo Floriani.
I ricordi di Gilberto, carichi di affetto e di una gentile nostalgia, hanno evocato gli anni della fanciullezza e della giovinezza condivisi con Giancarlo — anni di amicizie sincere e di un profondo legame con la montagna e il territorio.
Se Milano è la città dove Giancarlo è nato e ha vissuto la sua vita, è però Arco quella che egli sentiva come casa: in via Sant’Anna e all’ombra del castello, ha trascorso momenti indimenticabili a stretto contatto con il territorio, poi trasformati in versi nelle sue poesie e nei suoi scritti.
Nel corso della serata è stato più volte ricordato il suo forte legame con la montagna, vissuto in tutte le sue sfumature: dall'escursionismo all’alpinismo, dalla ricerca alla riflessione poetica. La sua sensibilità, semplicità e umiltà — unite a una contagiosa voglia di vivere — sono state le qualità che lo hanno sempre contraddistinto nell’arco della sua esistenza. Una vita trascorsa ricoprendo incarichi di prestigio e continuando a dipingere e a scrivere novelle, racconti e poesie, senza mai però dimenticare Arco. Anche il suo legame con la sezione non è mai venuto meno, tanto che nel 2024 ha ricevuto il riconoscimento per i 70 anni di appartenenza.
Il figlio Gabriele ha ricordato che il Premio “Stella di Montagna”, istituito dalla famiglia in onore del papà, nasce per “gratificare un personaggio, un’opera letteraria, un’impresa alpinistica o una semplice azione che abbiano illuminato la montagna e il territorio”. Un riconoscimento che celebra la poesia non solo nelle parole, ma anche nei gesti concreti.
La giuria del premio ha proclamato vincitore Tarcisio Deflorian, per la sua attività pluriennale di divulgazione, conoscenza e gestione della sentieristica trentina della SAT. Matteo Santoni, presidente della Sezione SAT di Cognola, ha tracciato un profilo di Tarcisio, sottolineando come sia unanimemente considerato uno dei massimi esperti italiani nelle problematiche legate alla gestione dei sentieri di montagna.
La cerimonia si è conclusa con la consegna di una targa e una donazione di 1.000 euro, offerti da Maria Pia, moglie di Giancarlo, accompagnata dai figli Gabriele e Annalisa, a un commosso Tarcisio Deflorian — nel segno della continuità di quei valori che Giancarlo ha sempre incarnato e trasmesso.


